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Il risveglio della capacità di ascolto

Se partiamo dal presupposto che l’uomo nasce, cresce, si forma e vive all’interno di una realtà acustica enormemente varia e ricca, si può facilmente dedurre quanto i suoni siano importanti per la formazione della propria personalità e abbiano la capacità di influenzare e modificare le modalità del proprio comportamento.

Indubbiamente l’overdose sonora nella quale siamo abituati a svolgere la normale attività quotidiana, relega il suono a quell’unica funzione di sottofondo che ci conduce irrimediabilmente ad archiviare la capacità di ascolto nei confronti di noi stessi e degli altri.

Conoscere quali sono i suoni che desideriamo conservare, privilegiare o eliminare, significa farli riemergere, ascoltarli, riconoscerli, analizzarli per scoprirne le somiglianze, i contrasti e i modelli generali. Tutto ciò contribuisce a migliorare la percezione, la capacità di analisi, la creatività e ad acquisirne consapevolezza.

Ricercare in quell’immenso bagaglio sonoro che appartiene al nostro vissuto, far riaffiorare i timbri, i ritmi, le altezze, le intensità espressive dei suoni ambientali, delle voci familiari e del suono di oggetti che restano nella memoria, può dare nuove informazioni sulla conoscenza di sé stessi. Ma, non solo, può riportare anche a episodi ed esperienze che hanno fortemente caratterizzato il proprio passato o a farli emergere in modo istintivo alla mente risvegliandone la dimensione interiore più profonda.

In questo contesto è fondamentale considerare l’assoluta importanza del silenzio che prima di essere sinonimo di tensione, di aspettativa e di movimento nello specifico contesto del suono,

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dovrebbe recuperare un suo valore globale in una concezione di pulizia e di selezione del proprio sfondo acustico. Così come nella ricerca della profondità e della spazialità della personale dimensione spirituale e filosofica.

E’ importante acquisire la capacità di ascoltare con la consapevolezza che il silenzio rappresenta quello spazio invisibile che sostiene e rivela non soltanto ogni suono, ma ogni percezione, ogni emozione e ogni pensiero.