Gli artigiani di Castelpoto rivivono nei racconti del centro storico, tra botteghe, mestieri e saperi tramandati.

Nel centro storico c’erano i sarti, il falegname, il fabbro, il ciabattino… e anche chi intrecciava sedie con la paglia e faceva scope con la saggina.
Un tempo i vicoli del centro storico di Castelpoto risuonavano del rumore dei martelli e delle forbici, del profumo del legno lavorato e della saggina intrecciata. Gli artigiani erano i custodi di saperi tramandati, indispensabili per la vita del paese.
Il sarto, il falegname, il fabbro, il ciabattino, chi intrecciava sedie e costruiva scope: ognuno aveva la sua bottega e il suo posto riconoscibile. Non erano solo mestieri, ma punti di riferimento per la comunità, simbolo di un’economia locale fatta di mani, pazienza e creatività.
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Giuseppe Landi, nato a Castelpoto il 7 agosto 1948.

Giuseppina Di Gioia, nata a Castelpoto il 13 settembre 1955.
Lungo Via Roma, nel centro storico di Castelpoto, si trovavano le botteghe artigiane che animavano la vita quotidiana del paese.







