La leggenda della Donna di Pietra di Castelpoto, tra mito biblico e memoria orale, racconta una storia di fede e disobbedienza.

Dio le disse: cammina, ma non ti voltare.
Ma lei sentì la voce della madre…
e si voltò.
E in quell’istante diventò pietra.
In località Motta, su una collina che guarda il paese, si erge una figura di pietra. Mutilata, consumata dal tempo, ma ancora presente nella memoria collettiva. Gli anziani la chiamano A femmena ’e preta — la donna di pietra — e raccontano che un tempo era una madre, salvata da Dio, che osò disobbedire per amore. E fu condannata all’eternità minerale.
Questa leggenda, tramandata di generazione in generazione, è il cuore di questa puntata di Memoria Sonora. Una voce femminile si solleva dal passato per ricordarci che anche le pietre possono parlare.
Ascolta il racconto su Loquis

Il prof. Antonio Mancini è nato a Castelpoto il 28 agosto del 1948.

La contrada Motta Santo Spirito attualmente si trova fuori dai confini comunali. La pietra che presta la sua forma alla leggenda giace in un terreno privato.







