Il museo di Castelpoto custodisce oggetti e storie della vita contadina, raccontando il passaggio da una civiltà manuale alla modernità.

Non ci tenete così, fermi nei musei statici. Abbiamo lavorato con voi, vi abbiamo aiutato a vivere. Guardateci con affetto, perché siamo stati compagni di vita.
Nel cuore di Castelpoto, un piccolo museo custodisce la vita di un’intera comunità. Non si tratta di semplici oggetti esposti dietro una teca: qui ogni pezzo ha una storia, una voce. Dal bindolo per trebbiare il grano a mano alle moderne trebbiatrici, dal mortaio per il sale alla cucina contemporanea, la visita diventa un viaggio nel tempo, tra ingegno e quotidianità.
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Crescenzo Muccio, nato a Castelpoto il 26 agosto del 1940
Il museo etnografico di Castelpoto nasce nel 2017 per iniziativa della locale Pro-Loco. Il museo si trova nei locali del Centro Culturale Don L. Maio, edificio situato nei pressi di Piazza Libertà accanto la chiesa di San Nicola da Mira. La collezione è frutto di donazioni e recuperi di oggetti appartenuti alle famiglie del paese. Lo spazio espositivo è ridotto, ma ogni pezzo è scelto per il suo valore di testimonianza.







