A Castelpoto la memoria dei valani racconta il lavoro contadino di un tempo, fatto di sacrifici, stalle e vita nei campi del Sannio.

Il valano maggiormente dormiva nella mangiatoia, dove mangiavano gli animali… perché lì almeno stava caldo, col fiato delle mucche.
Per generazioni, la vita contadina a Castelpoto è stata scandita dal lavoro dei campi. I valani erano giovani e uomini che si legavano ai proprietari terrieri per un anno intero, in cambio di vitto, alloggio e poco più. Dormivano spesso nella paglia, dentro le stalle, accanto agli animali, per resistere al freddo dell’inverno.
Era un’esistenza dura, fatta di fatica e sacrifici, che racconta il passaggio da un mondo agricolo arcaico a un’economia più moderna.
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Antonio Mercogliano,
nato a Castelpoto il 7 settembre 1939.
Il monumento dedicato ai Valani dell’artista Antonio Tommaselli è stato inaugurato il 15 marzo del 2011 in Piazza Orsini.







