Le feste patronali di Castelpoto tra devozione, musica e comunità: il racconto di San Costanzo e di un paese in festa.

La mattina arrivava la musica. La prima cosa era fermarsi davanti alla chiesa e suonare durante la messa. Poi la banda girava per tutto il paese e noi ragazzi ballavamo e correvamo dietro di loro.
La festa di San Costanzo rappresentava per Castelpoto molto più di un rito religioso: era un appuntamento che univa la comunità, trasformando il paese in un luogo di gioia e condivisione. Bancarelle, giostre, musica e fuochi pirotecnici animavano il borgo, mentre i bambini ricevevano un vestito nuovo, simbolo di festa e rinnovamento.
Le celebrazioni religiose si intrecciavano con i momenti popolari, e la musica delle bande accompagnava la giornata, passando per le strade e fermandosi davanti alla chiesa. Era un tempo sospeso, che tutti aspettavano con trepidazione.
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Giuseppe Landi, nato a Castelpoto il 7 agosto 1948.

Giuseppina Di Gioia, nata a Castelpoto il 13 settembre 1955.

Mario Iannuzzi, nato a Castelpoto il 1 settembre 1946
La piazza principale di Castelpoto, cuore delle celebrazioni religiose e popolari dedicate a San Costanzo.







